Tag: FreeBSD

  • Syncthing: sincronizzazione tra Windows e FreeBSD

    Syncthing: sincronizzazione tra Windows e FreeBSD

    Abbiamo già visto come installare e configurare Syncthing per una sincronizzazione tra due dispositivi (computer) con Windows, ora vedremo come sincronizzare file e cartelle tra Windows e FreeBSD ovviamente utilizzando sempre Syncthing.

    Il requisito necessario è che sul computer che ha Windows sia installato FreeBSD e aggiornato:

    Installazione di Syncthing su FreeBSD

    Per prima cosa bisogna installare Syncthng su FreeBSD quindi lancia questo comando:

    Noterai che Syncthing creerà automaticamente un utente che si chiama syncthing e un gruppo omonimo.

    Ora bisogna impostare l’avvio automatico di Syncthing come si fa con per tutti i programmi su FreeBSD ovvero editare il file /etc/rc.conf. Senza utilizzare un programma di editing come Nano o Vi, quindi editare direttamente il file possiamo utilizzare questo comando:

    Adesso, possiamo avviare il servizio Syncthing

    Configurazione di Syncthing per la sincronizzazione tra Windows e FrreBSD

    Il file di configurazione di Syncthing è un file XML e si trova in questo percorso: /usr/local/etc/syncthing/config.xml

    Possiamo editare questo file direttamente dall’interfaccia testuale o possiamo semplificarci le cose utilizzando l’interfaccia web tramite un browser, come abbiamo fatto su Windows nell’articolo Sincronizzazione file e cartelle con Syncthing. Il problema è che non abbiamo un browser su FreeBSD a linea di comando.

    Quindi possiamo optare per utilizzare un computer connesso alla rete con Windows utilizzando Edge, Chrome o quello che vuoi. Se provi nell’immediatezza utilizzando l’IP del computer con FreeBSD :8384 vedrai subito che non riesci a raggiungere il computer con FreeBSD tramite il browser. Bisogna fare un po’ di cambiamenti al file /usr/local/etc/syncthing/config.xml.

    Io utilizzo Nano per editare il file, tu se vuoi puoi anche usare Vi che è già presente su FreeBSD:

    Scendi giù nel fil config.xml fino a trovare questa direttiva:

        <gui enabled="true" tls="false" sendBasicAuthPrompt="false">
            <address>127.0.0.1:8384</address>

    Qui dovrai, anche se non è obbligatorio, modificare la direttiva tls da false a true. Servirà per accedere dal browser in https invece che http.

    Poi, dovrai cambiare 127.0.0.1 con l’indirizzo IP del computer con FreeBSD. Mettiamo per esempio 192.168.1.10

    Quindi dopo le modifiche risulteranno così:

        <gui enabled="true" tls="true" sendBasicAuthPrompt="false">
            <address>192.168.1.10:8384</address>

    Salva e usci da Nano o Vi.

    Riavvia il servizio di Syncthing:

    Ora vedrai che riuscirai a raggiungere l’interfaccia di Syncthing del computer con FreeBSD: https://indirizzoipfreebsd:8344

    Non abbiamo finito, ora bisogna creare una cartella, sul computer con FreeBSD che sarà quella dove verranno sincronizzati i file dal computer con Windows. Ammettiamo come esempio che la cartella sarà /sync

    Ora dobbiamo rendere questa cartella di proprietà di Syncthing:

    Poi dare i permessi di lettura e scrittura alla cartella /sync:

    Per impostare quali cartelle da sincronizzare, puoi guardare l’articolo Sincronizzazione file e cartelle con Syncthing, la procedura è la stessa.

  • Condividere cartella su FreeBSD

    Condividere cartella su FreeBSD

    Cosa è FreeBSD

    condividere una cartella su FreeBSD è simile ma non uguale a Linux. Oggi conosciamo per lo più Linux come alternativa a Windows ma ben prima dell’esistenza di Linux, anzi a dire la verità il primo sistema operativo della storia è stato Unix. Unix viene sviluppato già a fine anni ’60. FreeBSD è una variante di Unix nota per la sua stabilità e prestazioni elevate, caratteristiche richieste in particolare per ambienti server. Tanto per dire, il tanto osannato Mac OS (Darwin), il sistema operativo dei computer di Apple, ha molte cose in comune con FreeBSD se non che derivano dallo stesso progetto BSD (Berkeley Software Distribution). Insomma FreeBSD non è la solita distribuzione di Linux, anzi non è nemmeno un sistema operativo paragonabile a Linux benché condividano molte cose.

    Al contrario Linux ci tiene tantissimo a far sapere che non è Unix. FreeBSD è un sistema operativo derivato da Unix, sicuramente meno conosciuto rispetto a Linux ma altamente stabile e performante.

    Quindi, in questo articolo vi mostro come configurare una condivisione per poter condividere una cartella su FreeBSD che, ripeto, benchè si assomiglino, Unix non è Linux e qualcosina è differente.

    Prerequisiti

    Un’installazione di FreeBSD su un computer o una macchina virtuale

    Condividere cartella su FreeBSD

    Premessa

    Aggiornamento FreeBSD e software installati prima di condividere una cartella

    Per prima cosa, come si fa in ogni buona procedura si cercano eventuali aggiornamenti del sistema operativo e dei software già installati in esso:

    Installazione e configurazione di Samba

    Cerca le ultime versioni del pacchetto d’installazione di samba

    Sì hai visto bene, per collegarmi al server con FreeBSD utilizzo il Prompt dei Comandi di Windows.

    A parte questo come puoi vedere l’ultimo pacchetto di Samba disponibile è 423, almeno al momento.

    Allora andiamo a installare Samba423:

    Ora, almeno per quanto mi riguarda, installerò il programma nano per editare i file. Su FreeBSD è già installato di default “vi” per editare i file. Trovo nano più pratico. Quindi:

    Quindi, bisogna aggiungere la direttiva samba_server_enable=”YES” al file /etc/rc.conf che permette anche l’avvio automatico del server Samba4. Si può aggiungere la direttiva manualmente al file /etc/rc.conf oppure semplicemente usare questo comando:

    Ancora non possiamo avviare il server Samba perchè bisogna creare il file /usr/local/etc/smb4.conf. Già l’installazione di Samba non crea questo file automaticamente. Quindi:

    Bene, ora che abbiamo creato il file /usr/local/etc/smb4.conf possiamo avviare il server Samba anche se il file touch /usr/local/etc/smb4.conf è vuoto.

    Adesso bisogna creare la cartella che andrà condivisa, nel mio caso la cartella la chiamerò “condivisa” e la creerò sulla directory principale ( / ), pertanto:

    Quindi, bisognerà scrivere le giuste direttive all’interno del file /usr/local/etc/smb4.conf per poter condividere una cartella su FreeBSD.

    Modifica del file smb4.conf per permettere l’accesso e la modifica a una condividere cartella su FreeBSD a tutti

    Come ho detto preferisco il programma nano per modificare i file piuttosto che vi, allora:

    Ecco cosa scriveremo, ovvero le direttive che impartire a Samba per condividere una cartella su FreeBSD, in questo caso, accessibile e modificabile da qualsiasi computer e da chiunque.

    Togli le righe con i commenti cioè quelle che iniziano per #. Sono solo per descrivere le direttive meno chiare.

    [global]
        unix charset = UTF-8
        workgroup = WORKGROUP
        server string = FreeBSD
        # intervallo di indirizzi IP di rete privati a cui consentirai l'accesso
        interfaces = 127.0.0.0/8 10.0.0.0/24
        bind interfaces only = yes
        map to guest = bad user
    
    # chiama la condivisione come vuoi, in questo esempio "Doc"
    [Doc]
        # specifica la directory da condividere
        path = /condivisa
        # permetti la scrittura
        writable = yes
        # permetti l'accesso all'utente "ospite" (nobody)
        guest ok = yes
        # viene visualizzato tutto come utente ospite
        guest only = yes
        # imposta i permessi [777] quando viene creato un file all'interno della
        # cartella condivisa
        force create mode = 777
        # imposta i permessi [777] quando viene creato una cartella all'interno della
        # cartella condivisa
        force directory mode = 777

    La cartella è già accessibile ma se vogliamo crearci qualcosa dentro bisogna assegnare alla cartella la giusta proprietà

    Modifica del file smb4.conf per permettere l’accesso e la modifica a cartella da condividere su FreeBSD solo a determinati utenti

    Premessa

    Come su Linux, anche su FreeBSD per accedere alla condivisione tramite un determinato utente, bisogna creare un utente specifico per Samba. Ovvero se tu hai creato un utente per il sistema operativo, dovrai creare lo stesso utente per Samba. Viceversa se non hai creato lo stesso nome utente per il sistema operativo non potrai creare un utente Samba con quel nome. Insomma prima bisogna creare un utente per il sistema operativo e poi un utente per Samba con lo stesso nome. Quindi nel caso il nome dell’utente sia fabio vediamo come procedere

    Per il sistema operativo (FreeBSD):

    Per Samba server:

    Ed adesso vediamo il file che ci interessa. Togli le righe con i commenti cioè quelle che iniziano per #. Sono solo per descrivere le direttive meno chiare.

    [global]
        unix charset = UTF-8
        workgroup = WORKGROUP
        server string = FreeBSD
        # intervallo di indirizzi IP di rete privati a cui consentirai l'accesso
        interfaces = 127.0.0.0/8 10.0.0.0/24
        bind interfaces only = yes
        map to guest = bad user
    
    # chiama la condivisione come vuoi, in questo esempio "Doc"
    [Doc]
        # richiede l'autenticazione
        security = user
        # specifica la directory da condividere
        path = /condivisa
        # permette la scrittura
        writable = yes
        # non permette utenti ospiti (nobody)
        guest ok = no
        # permette solo [nomegruppo]
        valid users = @nomegruppo
        # imposta il gruppo per i nuovi file o cartelle [nomegruppo]
        force group = nomegruppo
        # imposta i permessi [770] quando viene creato un file all'interno della
        # cartella condivisa
        force create mode = 770
        # imposta i permessi [770] quando viene creato una cartella all'interno della
        # cartella condivisa
        force directory mode = 770
        # ereditare i permessi dalla cartella padre
        inherit permissions = yes 

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