Tag: Fedora

  • Aggiornamento Kernel Linux 7 su Fedora

    Aggiornamento Kernel Linux 7 su Fedora

    Se volessi procedere con l’aggiornamento del Kernel di Linux alla versione 7 ti faccio vedere quale è la procedura. A parte la distribuzione CachyOS, ancora nessun’altra distribuzione implementa la versione 7 del Kernel di Linux. Quindi, se volessi procedere con l’aggiornamento del Kernel 7 di Linux nella tua distribuzione basata su RHEL, oggi ti mostro quale è la procedura. Distribuzione basata su RHEL perché io ho provato con Fedora Linux (una delle mie preferite), non ho provato su distribuzioni basate su Debian come ad esempio la ben nota Ubuntu.

    La particolarità di questa versione del Kernel è che è stata sviluppata, in parte, con il linguaggio di programmazione Rust e non solo in C come è stato fino a ora.

    Attualmente, ovvero nel momento in cui sto scrivendo, la versione stabile è in versione 7.0.3 mentre la versione in sviluppo è la 7.1-rc2.

    Aggiornamento Kernel Linux 7

    Per prima cosa bisogna controllare quale è la versione, stabile suggerisco, sul sito The Linux Kernel Archives. Come ho già detto attualmente è la 7.0.3 ma se leggi l’articolo tra 10 giorni magari è cambiata.

    Procediamo con l’aggiornamento, lo facciamo come è sempre più indica da linea di comando, ovvero dando i comandi dal terminale. Considerando di utilizzare l’utente “root” quindi non avremo bisogno del comando sudo:

    • crea una cartella dove scaricherai il sorgente del kernel dal sito sopra indicato. Io rimarrò sulla versione stabile quindi 7.0.3 e creerò la cartella col nome “kernel” sulla directory principale: la root
    • Scarica il sorgente del kernel, l’URL lo trovi cliccando col tasto destro del mouse sopra il link [tarball] del sito kernel.org e scegliendo “Copia collegamento” o una cosa simile a seconda del browser che utilizzi
    • Ora estrai il file compresso appena scaricato
    • Troverai una cartella chiamata linux-7.0.3. Aprila
    • Adesso installiamo un po’ di prerequisiti
    • Assicurati che la tua directory sia pulita
    • Copia le tue configurazioni attuali tramite
    • Aggiorna la tua configurazione
    • Compila il Kernel, ci vorrà molto tempo, è normale. Aspetta pazientemente
    • Installa i moduli
    • Installa il Kernel e configura Grub
    • Riavvia e verifica che il nuovo Kernel sia installato

    Procedura più semplice e veloce

    Per la cronaca esiste un comando molto più veloce e semplice, la differenza però, è che ti installerà l’ultima versione in assoluto del Kernel, quindi se l’ultima versione fosse una Release Candidate o Beta, ti installerà questa e non l’ultima stabile. Almeno con la versione 44 di Fedora Linux:

  • Installare Oracle Java SDK in Fedora 34 server

    Installare Oracle Java SDK in Fedora 34 server

    Vediamo come installare la versione SDK di Java sviluppata da Oracle. La versione SDK è la versione per sviluppatori ed è necessaria qualora vogliate creare un server locale di Minecraft. In questo tutorial ti spiego come installare Java SDK di Oracle su Linux Fedora 34 server. Quindi non potremo utilizzare il mouse ma solo comandi da linea di comando. La versione server di Fedora non ha un’interfaccia grafica, pertanto risparmieremo risorse da poter destinare al nostro server Minecraft.

    Noi utilizzeremo la versione di Java JDK di Oracle, ossia la versione che potremmo definire originale. Ma esiste anche una versione molto utilizzata che si chiama OpenJDK.

    Prima di tutto scarichiamo l’ultima versione di Java JDK dal sito di Oracle, ti basterà cliccare qui e andare nella sezione “Linux”. Tra le varie opzioni scarica quella indicata come “x64 Compressed Archive”. A meno che il tuo computer che fa da server non abbia un processore ARM, cosa piuttosto difficile, parliamo di processori per ambiente mobile: smartphone e tablet.

    Nel momento in cui sto scrivendo la versione di Oracle Java JDK da installare è la numero 17.

    Per scaricare Java SDK hai due opzioni:

    • Se hai una cartella condivisa sul server Fedora puoi scaricarla con u qualsiasi client, anche Windows, e poi trasferirla sul server
    • Scaricarla direttamente sul server Fedora

    Noi prendiamo in esame l’opzione di scaricare Java SDK direttamente sul server.

    Do per scontato che l’installazione avvenga con l’utente root, pertanto nei comandi ometterò il comando “sudo”.

    Creiamo la cartella /usr/local/java

    mkdir -p /usr/local/java

    Adesso portiamo nella cartella appena creata

    cd /usr/local/java

    Ora scarichiamo la versione Java JDK di Oracle nella cartella appena creata. L’indirizzo del file di Java JDK da scaricare lo trovi nel link precedentemente indicato vicino alla versione “x64 Compressed Archive”

    Installare Oracle Java SDK
    Installare Oracle Java SDK

    wget https://download.oracle.com/java/17/latest/jdk-17_linux-x64_bin.tar.gz

    A questo punto bisogna estrarre il file compresso appena scaricato

    tar xvzf jdk-17_linux-x64_bin.tar.gz

    Editiamo il file path /etc/profile

    nano /etc/profile

    Quindi aggiungiamo in fondo al file path quanto segue:

    JAVA_HOME=/usr/local/java/jdk-17
    PATH=$PATH:$HOME/bin:$JAVA_HOME/bin
    export JAVA_HOME
    export PATH

    Usciamo da “nano” con ctrl X e salviamo quando richiesto premendo Y.

    Aggiorna l’elenco delle versioni Java disponibili utilizzando:

    update-alternatives –install “/usr/bin/java” “java” “/usr/local/java/jdk-17/bin/java” 1
    update-alternatives –install “/usr/bin/javac” “javac” “/usr/local/java/jdk-17/bin/javac” 1
    update-alternatives –install “/usr/bin/javaws.itweb” “javaws.itweb” “/usr/local/java/jdk-17/bin/javaws.itweb” 1

    Rendi Java SE 17 la versione predefinita con:

    update-alternatives –set java /usr/local/java/jdk-16/bin/java
    update-alternatives –set javac /usr/local/java/jdk-16/bin/javac
    update-alternatives –set javaws.itweb /usr/local/java/jdk-16/bin/javaws.itweb

    Ricaricare il file PATH a livello di sistema utilizzando:

    source /etc/profile

    Eseguire un altro controllo della versione di Java per verificare che l’installazione sia stata eseguita correttamente:

    java –version

    Passare da una versione Java a un’altra

    Se nel sistema sono installate più versioni di Java, è possibile elencarle utilizzando il comando alternatives:

    alternatives –config java

    La versione attualmente attiva è contrassegnata con un segno +

    Installare Oracle Java SDK in Fedora 34 server
    Installare Oracle Java SDK in Fedora 34 server

    Per passare a un’altra versione, digitare il numero appropriato e premere INVIO.

  • Come creare un server TeamSpeak con Fedora 31 e CentOS 8 Server

    Come creare un server TeamSpeak con Fedora 31 e CentOS 8 Server

    Ecco come creare un server TeamSpeak con Linux Fedora Server o CentOS Server. TeamSpeak è un server vocale multipiattaforma o un’applicazione VOIP per chat vocale in tempo reale su Internet. TeamSpeak è leggero e utilizza una larghezza di banda molto bassa e in grado di gestire migliaia di utenti simultanei. È comunemente usato per giocare, educare, allenarsi e chattare con amici e familiari. TeamSpeak è assolutamente gratuito. Devi solo scaricare e configurare il tuo server e utilizzare i client secondo le tue necessità. Impariamo come creare un server TeamSpeak.

    NOTA: I comandi vanno utilizzati con l’utente root o con un utente con poteri di root

    Operazioni preliminari


    Per impostazione predefinita, SELinux è abilitato nel server Fedora 31 e CentOS 8. Quindi dovrai prima disabilitarlo.

    Puoi farlo modificando il file /etc/selinux/config utilizzando il programma nano o vi:

    # nano /etc/selinux/config

    Modifica la direttiva SELINUX da enforcing a disabled
    SELINUX=disabled

    Adesso, salva e chiudi il file. Quindi, riavvia il sistema per applicare le modifiche.

    Dopo di che, dovrai installare alcune dipendenze sul tuo server. Puoi installarle tutte con il seguente comando:

    # dnf install nano wget perl tar net-tools bzip2

    Installa TeamSpeak su Fedora Server


    Prima di installare TeamSpeak, dovrai aggiungere un utente per TeamSpeak. Puoi crearlo con il seguente comando:

    # adduser teamspeak -d /opt/teamspeak

    Ora scarica l’ultima versione di TeamSpeak con il seguente comando:

    # wget http://dl.4players.de/ts/releases/3.12.0/teamspeak3-server_linux_amd64-3.12.1.tar.bz2

    ATTENZIONE: al momento della stesura di questo articolo, come si può dedurre dal nome la versione è la 3.12.1, in futuro si chiamerà diversamente. In ogni caso puoi cliccare qui sopra e visualizzare l’ultima versione.

    Una volta completato il download, estrai il file scaricato con il seguente comando:

    # tar xvf teamspeak3-server_linux_amd64-3.8.0.tar.bz2

    Quindi, sposta il contenuto della directory estratta in /opt/teamspeak:

    # mv teamspeak3-server_linux_amd64/* /opt/teamspeak/

    Da qui sarà necessario creare un file denominato “.ts3server_license_accepted” nella directory /opt/teamspeak per accettare l’accordo di licenza:

    # touch /opt/teamspeak/.ts3server_license_accepted

    Adesso modifica la proprietà della directory /opt/teamspeak assegnandola all’utente TeamSpeak con il seguente comando:

    # chown -R teamspeak: /opt/teamspeak

    Crea un file Systemd per il servizio TeamSpeak


    Arrivati a questo punto, dovrai creare un file di servizio systemd per gestire il servizio TeamSpeak. Crealo con il seguente comando con il programma di editor di testi nano o vi:

    # nano /lib/systemd/system/teamspeak.service

    Quindi aggiungi le seguenti righe:

    [Unit]
    Description=Team Speak 3 Server
    After=network.target
    [Service]
    WorkingDirectory=/opt/teamspeak/
    User=teamspeak
    Group=teamspeak
    Type=forking
    ExecStart=/opt/teamspeak/ts3server_startscript.shstart inifile=ts3server.ini
    ExecStop=/opt/teamspeak/ts3server_startscript.sh stop
    PIDFile=/opt/teamspeak/ts3server.pid
    RestartSec=15
    Restart=always
    [Install]
    WantedBy=multi-user.target

    Poi salva e chiudi il file. Quindi, ricaricare il demone systemd con il seguente comando:

    # systemctl –system daemon-reload

    Dopo, avvia il servizio TeamSpeak e abilitalo all’avvio automatico dopo il riavvio del sistema con i seguenti comandi:

    # systemctl start teamspeak
    # systemctl enable teamspeak

    Ora puoi controllare lo stato del servizio TeamSpeak con il seguente comando:

    # systemctl status teamspeak

    Fatto questo, dovresti vedere il seguente output:

    ? teamspeak.service – Team Speak 3 Server
    Loaded: loaded (/usr/lib/systemd/system/teamspeak.service; disabled; vendor preset: disabled)
    Active: active (running) since Sun 2019-10-27 12:51:44 EDT; 5s ago
    Process: 1298 ExecStart=/opt/teamspeak/ts3server_startscript.sh start inifile=ts3server.ini (code=exited, status=0/SUCCESS)
    Main PID: 1305 (ts3server)
    Tasks: 12 (limit: 5060)
    Memory: 25.3M
    CGroup: /system.slice/teamspeak.service
    ??1305 ./ts3server inifile=ts3server.ini daemon=1 pid_file=ts3server.pid
    Jul 1 13:20:00 centos8 systemd[1]: Starting Team Speak 3 Server…
    Jul 1 13:20:00 centos8 ts3server_startscript.sh[1298]: Starting the TeamSpeak 3 server
    Jul 1 13:20:00 centos8 ts3server_startscript.sh[1298]: TeamSpeak 3 server started, for details please view the log file
    Jul 1 13:20:00 centos8 systemd[1]: Started Team Speak 3 Server.

    In seguito, sarà necessario recuperare la chiave con privilegi. Sarà necessario quando ci si connette al server TeamSpeak da un client TeamSpeak. È possibile visualizzarlo con il seguente comando:

    # cat /opt/teamspeak/logs/*

    Si dovrebbe ottenere il seguente output:

    2020-05-01 22:06:00.334499|INFO | | |Puzzle precompute time: 4434
    2020-05-01 22:06:00.335662|INFO |FileManager | |listening on 0.0.0.0:30033, [::]:30033
    2020-05-01 22:06:00.337563|INFO |VirtualSvrMgr | |executing monthly interval
    2020-05-01 22:06:00.337837|INFO |VirtualSvrMgr | |reset virtualserver traffic statistics
    2020-05-01 22:06:00.376549|INFO |Query | |listening for query on 0.0.0.0:10011, [::]:10011
    2020-05-01 22:06:00.377080|INFO |Query | |listening for query ssh on 0.0.0.0:10022, [::]:10022
    2020-05-01 22:06:00.377152|INFO |Query | |creating QUERY_SSH_RSA_HOST_KEY file: ssh_host_rsa_key
    2020-05-01 22:06:00.649531|INFO |CIDRManager | |updated query_ip_whitelist ips: 127.0.0.1/32, ::1/128,
    2020-05-01 22:06:00.374048|INFO |VirtualServer |1 |listening on 0.0.0.0:9987, [::]:9987
    2020-05-01 22:06:00.375751|WARNING |VirtualServer |1 |——————————————————–
    2020-05-01 22:06:00.375818|WARNING |VirtualServer |1 |ServerAdmin privilege key created, please use the line below
    2020-05-01 22:06:00.375857|WARNING |VirtualServer |1 |token=1z8b5aCy3fTghFYdKjvx6qr5LnDAM90vqUbO2Sd
    2020-05-01 22:06:00.375894|WARNING |VirtualServer |1 |——————————————————–

    Configura il firewall di Fedora Server per TeamSpeak


    Quindi TeamSpeak è ora installato e in esecuzione. Adesso, TeamSpeak è in ascolto su una porta 9987 (UDP), 10011 (TCP) e 30033 (TCP). Quindi è necessario consentire queste porte su firewalld. È comunque possibile consentirle con i seguenti comandi:

    # firewall-cmd –zone=public –add-port=9987/udp –permanent
    # firewall-cmd –zone=public –add-port=10011/tcp –permanent
    # firewall-cmd –zone=public –add-port=30033/tcp –permanent
    # firewall-cmd –reload

    Se sei dietro un router dovrai mappare (indirizzare) la porta 9987 UDP verso l’IP privato del server TeamSpeak.

    In altre parole congratulazioni! Hai installato e configurato correttamente il server TeamSpeak sul server Fedora 31 e CentOS 8. È ora, dunque, possibile scaricare il client TeamSpeak, connettersi al server TeamSpeak e soprattutto iniziare a chattare con amici e familiari.

    In conclusione, hai imparato come creare un server TeamSpeak utilizzando Linux Fedora o CentOS entrambi in versione Server. Soprattutto in modalità esperto senza utilizzare un’interfaccia grafica.

  • Come creare un server minecraft Java Edition con Fedora 31 Server

    Come creare un server minecraft Java Edition con Fedora 31 Server

    Dopo aver visto come creare un server Minecraft Java Edition su Windows vediamo come crearlo anche con Linux e più precisamente con Fedora 31 Server.

    NOTA
    L’esecuzione di software server sul computer senza una chiara comprensione di ciò che si sta facendo può rendere il sistema vulnerabile agli attacchi dall’esterno

    Prerequisiti:

    • Un computer con installato Fedora 31 Server o Workstation o una delle Spin. La guida va bene anche per CentOS 8 Server o una delle sue Spin, attualmente solo in versione 7
    • Sistema operativo già configurato per accesso in rete ed a Internet con IP statico

    Requisiti per un server Minecraft

    RequisitiGiocatoriCPURAMHDD/SSD
    Minimo1-4Intel Core 2 Duo or AMD Athlon 64 x21GBAlmeno 150MB per il salvataggio dei mondi
    Raccomando5-10Intel Core 2 Duo or AMD Athlon 64 x22GBAlmeno 200MB per il salvataggio dei mondi
    Migliore10+Intel Core i7-4790k or AMD Ryzen 5 16004GBAlmeno 200MB su SSD per il salvataggio dei mondi

    Passaggio 1: installazione di Java SDK (openJDK)

    In questo caso ho installato l’ultima versione di Java che attualmente è la 14:

    # curl -O https://download.java.net/java/GA/jdk14/076bab302c7b4508975440c56f6cc26a/36/GPL/openjdk-14_linux-x64_bin.tar.gz

    AGGIORNAMENTO: versione 16.0.1

    # curl -O https://download.java.net/java/GA/jdk16.0.1/7147401fd7354114ac51ef3e1328291f/9/GPL/openjdk-16.0.1_linux-x64_bin.tar.gz

    Estrarre OpenJDK scaricato utilizzando il comando tar:

    # tar xvf openjdk-14_linux-x64_bin.tar.gz

    Spostare la cartella risultante nella directory /opt:

    mv jdk-14 /opt/

    Configurare l’ambiente Java:

    # tee /etc/profile.d/jdk14.sh <<EOF
    # export JAVA_HOME=/opt/jdk-14
    # export PATH=\$PATH:\$JAVA_HOME/bin
    # EOF

    Source il tuo file di profilo e controlla il comando java:

    source /etc/profile.d/jdk14.sh

    Conferma la versione di Java:

    # echo $JAVA_HOME
    Outpoot: /opt/jdk-14

    # java -version
    Outpoot: openjdk version “14” 2020-03-17
    OpenJDK Runtime Environment (build 14+36-1461)
    OpenJDK 64-Bit Server VM (build 14+36-1461, mixed mode, sharing)

    Passaggio 2: download ed installazione del server Minecraft

    Crea una directory dove scaricare il programma d’installazione del server Minecraft che poi sarà anche la directory dove verrà installato il server, nell’esempio io l’ho chiamata “sm” e l’ho creata nella directory /home ed aprirla:

    # mkdir /home/sm
    # cd /home/sm

    Scarica l’ultima versione (attualmente 1.5.2):

    # wget https://launcher.mojang.com/v1/objects/bb2b6b1aefcd70dfd1892149ac3a215f6c636b07/server.jar

    Installa il server:

    # java -Xmx1024M -Xms1024M -jar server.jar

    Il parametro Xmx stabilisce la memoria massima utilzzata dal server in MByte e Xms quella minima. I parametri possono essere cambiati ma considera che almeno un giga di RAM è indispensabile.

    Rendi il file server.jar un eseguibile:

    # chmod +x server.jar

    Ora avvia il server, il comando è lo stesso dell’installazione:

    # java -Xmx1024M -Xms1024M -jar server.jar

    L’output previsto:

    [main/ERROR]:Failed to load properties from file: server.properties
    [main/WARN]: Failed to load eula.txt[main/INFO]: You need to agree to the EULA in order to run the server. Go to eula.txt for more info.

    Questo errore è del tutto normale anzi se non hai ricevuto questo errore hai sbagliato qualcosa, assicurati di aver inserito correttamente il comando senza errori o errori di battitura. Assicurati anche che server.jar e ti trovi nella directory corretta (“sm” nell’esempio).

    Questo perché nel file eula.txt, che si troverà nella cartella d’installazione non appena installato il server, va modificata la riga eula=false in eula=true che indica che hai letto e sei d’accordo con la licenza di utilizzo.
    lo puoi fare con il programma “nano”, io uso “vi” ma l’uso è un po’ più complicato:

    # nano eula.txt
    Ctrl+O per salvare e Ctrl+X per uscire

    Passaggio 3: configurazione firewall per accesso dai client

    Considerando che se il server è locale, cioè lo usi solo a casa tua e solo con i tuoi computer e quindi non ha accesso ad Internet, il firewall potrebbe anche essere disattivato, noi comunque teniamolo attivo e configuriamolo affinché gli altri computer si possano collegare.

    Crea una regola per far passare il traffico sulla porta 25565, è la porta di default, se l’hai cambiata nel file server.properties, che vedremo dopo, allora dovrai aprire quella:

    # firewall-cmd –zone=public –permanent –add-port=25565/tcp

    Su Fedora 31 la zona di default non è Public ma FedoraServer, quindi va impostata su Public altrimenti non funzionerà. Cioè si potrebbe aprire la porta sulla zona FedoraServer e sarebbe la stessa cosa ma facciamo le cose standard:

    # firewall-cmd –set-default-zone=public

    Ora riavviamo il firewall:

    # firewall-cmd –reload

    Passaggio 4: configurazione del file server.properties

    Aprire il file server.properties usando sempre “nano” o “vi” e configurarlo a piacere, per una spiegazione sui parametri da utilizzare ti rimando all’altro mio articolo sulla creazione di un server Minecraft per Windows:

    # nano server.properties
    Ctrl+O per salvare e Ctrl+X per uscire

    NOTA: la direttiva server-ip può essere lasciata vuota, ciò equivale a localhost, il server dovrà avere un IP statico e non essergli assegnato da un DHCP.

    Passaggio 5: avvio del server

    Per avviare il server il comando è il medesimo dell’installazione da lanciare sempre trovandosi all’interno della directory /home/sm:

    # java -Xmx1024M -Xms1024M -jar server.jar

    Per evitare di scrivere ogni volta tutto questo lungo comando si può fare creare uno script con “nano” oppure “vi”, io lo chiamerò “avvia.sh” ma tu puoi chiamarlo come vuoi, l’importante è che finisca con .sh. All’interno andremo a scriverci il comando per avviare il server: java -Xmx1024M -Xms1024M -jar server.jar:

    # nano avvia.sh
    Ctrl+O per salvare e Ctrl+X per uscire

    Ora rendi lo script eseguibile:

    # chmod +x avvia.sh

    Ora non ci resta che lanciare lo script per avviare il server, siamo sempre all’interno della cartella /home/sm:

    # ./avvia.sh

    Il comando per chiudere il server e tornare al sistema operativo è stop.

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