Fortnite

Fortnite: perché non far giocare i vostri figli

In questo articolo vi racconterò la mia disavventura con il gioco Fortnite di Epic Games e perché vi sconsiglio di far giocare i vostri figli a questo gioco. Con i videogames sempre brutte sorprese tipo con Fifa 2020.

Iniziamo col dire, casomai non lo conosceste, che Fortnite è un gioco dove bisogna sparare ad altri ed ucciderli. Il che mi sembra anche piuttosto diseducativo, almeno secondo la mia opinione.

Ma veniamo a quello che mi è successo o meglio è accaduto a mio figlio che ha appena 10 anni. Visto che tutti i suoi compagni di classe giocavano a questo gioco e sottolineo gioco perché questo è un gioco, sopravvalutato ma rimane sempre un gioco, mio figlio mi ha chiesto di installarglielo. Così ha preso a giocare insieme ai suoi amici e diciamo pure a divertirsi. Voi direte: se lo reputi diseducativo perché ce l’hai fatto giocare? Non so dire di no ai miei figli, potrebbe essere un difetto ma così è. Poi si divertiva insieme ai suoi amici.

Tutto è andato bene fino a che un giorno, su suggerimento di un suo amico ha installato un programma per prendere meglio la mira. Questi programmi sono meglio noti come aimbot o cheat e sono proibiti e sempre per questioni di soldi, continua a leggere e saprai perché. Per questo motivo l’account di mio figlio è stato bannato. Ciò significa che vita natural durante non potrà più giocare. È inutile creare un nuovo account perchè Epic Games ti mette sotto controllo il computer ed anche cambiando account resterai bannato.

Fortnite: una bella furbata ecco perché non far giocare i vostri figli

Facciamo una dovuta precisazione: quelli di Epic Games hanno creato Fortnite facendo una grande furbata. Infatti il gioco è gratis ma poi esiste dietro un gran mercato di skin, balletti e picconi. Per avere questi oggetti bisogna compra i V-bucks che sono tutto meno che economici e si acquistano con gli euro non con le noccioline. È ovvio che i bambini, ma non solo, vogliano acquistare questi oggetti ed Epic Games lo sa benissimo, quindi Fortnite è relativamente gratis e qui sta la furbata.

Un’altra dovuta precisazione è che certe decisioni vengono demandate ad un anticheat ossia un programma incapace di pensare. Soprattutto la varietà delle situazioni: un bambino di 10 anni non può voler fregare perché ne capisce il senso è perché gioca su Fortnite soldi reali. Sì perché dovete sapere che su Fortnite c’è gente che gioca soldi sulle partite e già per questo dovrebbe essere vietato ad una certa età. Ma più persone si registrano e più genitori ci sono che comprano i V-bucks.

Un nuovo account

Ciononostante ho creato un altro account che, come detto sopra, risultava bannato perché in ogni caso Fortnite riconosceva il computer. Allora visto che di informatica un po’ me ne intendo, ho intuito che cambiano l’hard disk qualcosa si potesse muovere. Infatti così è stato: mio figlio con il nuovo account e nuovo hard disk è potuto tornare a giocare. Questo per due mesi, quasi tre, perché poi si è scoperto che mio figlio veniva espulso dalla partita meno di un minuto dopo il suo ingresso in essa.

Contatto l’assistenza tramite la chat sul sito. Ti risponde un operatore con un nickname tipo Orso Yoghi, Bubu o cose simili. Non sono proprio questi ma sul genere. Alla mia richiesta di parlare con uno con nome e cognome mi viene detto che non si può per privacy. Il che denota la serietà di tutta la baracca.

Questa è la risposta alla mia richiesta di motivazioni sul ban:

Dopo aver preso in carico il suo caso, ho svolto un’attenta analisi dell’account Epic per il quale ci contatta (che non è stato bannato, sia chiaro) devo comunicarle che, ahimè, il dispositivo in questione non è più autorizzato a giocare a Fortnite a causa di irregolarità riscontrate nel suo utilizzo. Questo ban è valido indipendentemente da chi stesse giocando a Fortnite nel momento in cui è stato emesso. Noi del servizio Assistenza Giocatori Epic Games non abbiamo l’autorizzazione per rimuovere il ban.

Come potete benissimo leggere l’utente non è stato bannato ma è stato bannato il dispositivo cioè il computer. Nel frattempo, per quasi 3 mesi mi sono stati fatti spendere soldi in V-bucks per poi risultare che il dispositivo è bannato, non da subito ma dopo 3 mesi nei quali ho speso un bel po’ di soldi.

Allora visto che, da dichiarazione dell’assistenza, è il dispositivo bannato compro un nuovo computer a mio figlio, ovviamente spendendo soldi. Ha potuto giocare un giorno poi è ricominciata la solita tiritera dell’espulsione dalla partita. In pratica mi hanno fatto spendere non pochi soldi per un nuovo computer per non giungere a nessun risultato.

Un nuovo computer: soldi buttati e paraculi

Ricontatto l’assistenza, piuttosto alterato non lo nego. Mi viene detto che non è possibile per loro dare la motivazione del ban. Ma come, ho speso 1000 euro in V-bucks e non posso nemmeno sapere il motivo del ban? Mi sembra approfittarsi un po’: se mi dici il motivo magari la prossima volta so cosa non devo fare.

L’assistenza, sempre in chat (l’orso Yoghi) mi da una lista di motivazioni per cui si può essere bannati ma non quella per cui è stato fatto il ban, non si può…

Tra queste c’è l’installazione di cheat e mi dice che non sto davanti al computer a vedere cosa fa mio figlio. Rispondo: “Certamente no ma sono in grado di capire se ha installato qualcosa e ciò non è avvenuto”. Allora mi da la lista delle possibili motivazioni del ban (ndr: quella reale non si può dire, manco fosse un segreto di Stato) c’è anche l’exploiting. Rispondo a casa mia exploiting è sempre riferito al software. No, per Fortnite si intende comportamenti scorretti. Insomma la conclusione è che ti permettono di usare comportamenti scorretti, mentre spendi soldi, per poi bannarti.

Strani casi di Fortnite: non mi chiedete perché è meglio non far giocare i vostri figli

Guarda caso poi, dopo un giorno dall’acquisto di un nuovo computer, durante l’unico giorno che ha funzionato mio figlio ha giocato in maniera scorretta. Senza contare che cosa ne sa un bambino di appena 10 anni quale è la maniera scorretta di giocare ad un videogioco. Ho avuto la sensazione che non sanno che dire e accampano scuse. Tanto si trincerano dietro la questione che non possono dire la motivazione e non si sa proprio perché. Sarebbe un po’ come se la Polizia ti fa una multa ma non ti dice cosa hai commesso.

Lo scudo dietro al quale si nascondo quelli di Epic Games è che giochi contro persone che potenzialmente stanno giocando soldi sulla partita. La cosa è già abbastanza squallida ma allora fa qualcosa. Non far giocare bambini, ma solo questi adulti poco cresciuti oppure fa in modo che quelli di una certa età possono giocare solo tra di loro. D’altronde mio figlio voleva giocare solo con i suoi amici di 10 anni anch’essi.

Ma no, Epic Games prima vi fa spendere soldi su soldi, 1000 euro nel mio caso, poi ti bannano e praticamente hai buttato 1000 euro. Forse qualcuno che è stato bannato anche di più.

Conclusione: perché non far giocare i vostri figli a Fortnite

I vostri figli non potranno fa nulla perché saranno bannati senza sapere nemmeno il perché. Ma nel frattempo avrete speso bei soldini di fatto inutilizzabili. Sarete anche presi in giro: il gioco è gratis a detta loro.

Fateli giocare a Minecraft, un gioco molto più intelligente, vario e divertente e soprattutto che non vi crea problemi e spese.

Continuate a seguirmi perché ho intenzione di far causa ad Epic Games per riavere i soldi spesi e di fatto non utilizzabili.

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