Un bel grattacapo mi ha dato questo Packard Bell EasyNote TE11HC. Un cliente mi ha dato questo notebook, piuttosto datato, perché non si avviava più Windows, Windows 10 nella fattispecie. Dopo aver fatto il backup di rito dei documenti tramite l’avvio di un sistema operativo live da chiavetta USB ho reinstallato Windows. Ho scelto di installare l’ultimo Windows da poco uscito; Windows 11.
Tutto bene finché non ho installato gli aggiornamenti. Infatti dopo questo fatto la tastiera ha smesso di funzionare. In “Gestione dispositivi” la tastiera veniva marcata con il triangolo giallo e punto esclamativo. Inutile il tentativo di disinstallarla e reinstallarla.
Ho pensato come prima cosa che forse Windows 11 potesse dare qualche problema con questo vecchio computer tra l’altro non supportato ufficialmente. Allora armato di pazienza formatto di nuovo e installo l’ultima versione di Windows 10 (21H1).
Tutto bene, anche in questo caso, finché non installo gli aggiornamenti: la tastiera di nuovo non funziona e veniva marcata col triangolo giallo. Dico: “Prima Windows 10 era installato, il cliente si sarebbe accorto se non gli funzionava la tastiera”. Inutile dire che anche in questo caso la disinstallazione della tastiera da “Gestione periferiche” e la successiva reinstallazione non è servita a nulla.
Ricerche su ricerche che non portavano a nulla. Allora ho iniziato a fare un bel po’ di prove finché non ho avuto un’intuizione: quella di cercare i drivers nel sito di Packard Bell. Ovviamente per la tastiera non c’era alcun driver, è una situazione alquanto anomala, per questa periferica ci ha sempre pensato Windows ad installarla.
Un’operazione ambigua
Visto che ormai non avevo nulla da perdere e di tempo al contrario ne avevo perso tanto, ho provato ad installare i drivers del TouchPad. Sì esattamente del TouchPad, effettivamente ha poco senso ma in realtà è stato risolutivo. Il driver più recente è per Windows 8.1 ma ha funzionato. Nella pagina di download per questo modello ci sono i drivers per 3 marche di TouchPad. Per questo modello di notebook bisogna installare quello della ELANTECH.
Ho installato Windows 11 in questo Packard Bell EasyNote TE11HC
Successivamente, ho deciso di perdere un altro po’ di tempo perché ormai mi ero impuntato. Formatto di nuovo, reinstallo Windows 11, stesso problema dopo gli aggiornamenti, installo il driver menzionato prima e intervento terminato con successo.
Eliminare un account Google da uno smartphone o tablet Samsung sembra una cosa impossibile. Ora non saprei dire se ciò accade su tutti i dispositivi Samsung o solo su quelli con Android più datato. A me è capitato con un tablet Samsung Galaxy Note 10 del 2014. Apparentatemene sembrava una cosa impossibile. Ho dovuto fare un hard reset del tablet menzionato precedentemente. Per risparmiare tempo e non chiedere al cliente le credenziali dell’account di Google, dovendo installare al cliente alcune app, ho configurato il tablet con un mio account Google.
Ovviamente, una volta installate le app, poi sono andato ad eliminare il mio account da questo tablet. Per poi scoprire che sembra non esserci la possibilità di eliminare il mio account. Infatti in nessun modo trovavo un’opzione tipo “Rimuovi account” o simile. Ho scandagliato ogni menù e sottomenù ma non trovavo nessun tipo di possibilità di eliminare questo account.
Anche tu non ci sei riuscito e facendo una ricerca sei arrivato a questo articolo?
Bene, infatti una situazione del genere è surreale ovvero non è possibile che non ci sia nulla per eliminare un’account configurato. Diciamo che in altri dispositivi la procedura è sicuramente molto più intuitiva o forse nei modelli più nuovi lo è.
Allora ora ti spiego come devi fare per eliminare questo account di Google e probabilmente anche per altri tipi di account.
Eliminare account Google da smartphone Samsung o tablet
Vai alle impostazioni del dispositivo
fai clic sulla scheda Account
Fai clic su Account Google (seleziona l’account che desideri rimuovere).
Per prima cosa devi interrompere la sincronizzazione di tutte le cose sincronizzate
Sui dispositivi Samsung queste opzioni sono mostrate tenendo premuto il tasto funzione sinistro accanto al pulsante Home
Nel menù troverai ora la voce “Rimuovi account”. Fai clic su Rimuovi account
Eliminare account Google da smartphone Samsung
Sembrava una cosa impossibile ma non era possibile che non fosse possibile.
Windows impossibile connettersi alla stampante: errore 0x0000011b. Questo è l’errore che mi sono trovato a risolvere oggi dopo che mi ha chiamato un cliente. Il problema per cui mi ha chiamato era che di punto in bianco le stampanti collegate a due computer tramite cavo USB e condivise, non riuscivano più a stampare dai computer su cui non erano fisicamente collegate. I computer avevano tutti Windows 10 ultima versione (21H1) e purtroppo tutti gli aggiornamenti. Vedremo più avanti perché purtroppo.
Il primo tentativo che ho fatto è stato quello di eliminare la stampante e provare a reinstallarla. La procedura che ho utilizzato è stata quella di accedere alle condivisioni dell’altro computer, a cui era collegata fisicamente la stampante da “Esegui” con il comando \\nomecomputer. Da qui vedevo regolarmente la stampante condivisa ed ecco che, cliccandoci sopra due volte, per installarla come da manuale compariva la finestra d’errore: Impossibile connettersi alla stampante: errore 0x000011b.
Ho provato anche con la funzione “Aggiungi stampante” dal Pannello di Controllo scegliendo “Aggiungi stampante locale o di rete con impostazioni manuali”. Trovavo la stampante ma andando ad installarla l’errore era sempre lo stesso.
È possibile che venga dato anche l’errore 0x00004005 e 0x00000bc4. Ma alla fine la causa è la stessa.
Ma chi ha causato l’errore 0x0000011b per cui Windows dice impossibile connettersi alla stampante?
E qui vediamo il purtroppo che ho espresso prima. Infatti il problema deriva dall’aggiornamento di Windows 10 KB5005565 del 14 settembre 2021. Guarda caso proprio la data in cui il cliente ha iniziato ad avere il problema.
Quindi ho cercato di disinstallare questo aggiornamento. Nelle Impostazioni, nella sezione della cronologia degli aggiornamenti vedevo questo aggiornamento. Ma andando a disinstallarlo dal Pannello di Controllo non lo trovavo.
Nel mio caso erano due i computer con entrambi una stampante USB collegata e condivisa i quali stampavano uno verso l’altro e viceversa. Ho aggiornato i due computer a Windows 11, già che c’ero, senza che il problema venisse risolto, cambiava solo il numero d’errore quando tentavo di installare la stampante: 0x00000bc4.
Dopo l’aggiornamento a Windows 11 in uno dei due computer ho semplicemente eliminato la stampante collegata fisicamente al computer. Reinstallata e condivisa ed ha funzionato. Ma in uno non c’era verso.
Allora sono riuscito a trovare questa soluzione, il procedimento va fatto sul computer dove è la stampante è fisicamente collegata e quindi condivisa:
1) apri il registro di sistema con il comando regedit
2) portati alla chiave di questo percorso: HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\Print
3 in questo percorso crea un nuovo Valore DWORD (32bit) e chiamalo: RpcAuthnLevelPrivacyEnabled (rispetta maiuscole e minuscole ed attenzione a non mettere spazi alla fine del nome, in particolare se fai copia e incolla)
Vediamo come correggere una connessione Wi-Fi instabile o quanto meno proviamoci. Il Wi-Fi instabile è spesso causato dalla congestione wireless. I problemi di congestione sono comuni nei complessi condominiali o nei quartieri densamente abitati. Più persone che usano Internet, maggiore è l’instabilità.
Quando molte persone nella stessa area stanno lavorando da casa, soffre la connettività. Per coloro che si chiedono come risolvere il Wi-Fi che fa schifo o è instabile, questo articolo è quello giusto.
La connessione wi-fi è influenzata da interferenze wireless. Alcune informazioni per poi capire come correggere una connessione Wi-Fi instabile
1. Frequenze in conflitto
Immagina una vecchia autoradio. A volte riproduce una combinazione statica di due diverse stazioni radio. Questo perché due ripetitori radio possono funzionare sullo stesso canale di frequenza. Lo stesso vale per i router Wi-Fi: quando due o più router trasmettono sullo stesso canale, si rallentano a vicenda e causano collegamenti instabili.
Il problema è ingrandito in spazi abitativi densi. Nei complessi di appartamenti, dozzine di router possono trasmettere sullo stesso canale. Anche la moderna tecnologia wireless non può far fronte a quel livello di interferenza.
2. Canali wi-fi
Come la radio, il Wi-Fi è suddiviso in frequenze nello spettro Gigahertz (GHz) di 2,4 GHz e 5GHz. Ogni frequenza è suddivisa in incrementi più piccoli chiamati canali.
La frequenza da 2,4 GHz soffre più la congestione a causa del suo numero limitato di canali e del lungo raggio. Ci sono 11 canali, ma solo tre di loro non sono sovrapposti. Ciò significa che la velocità e la qualità della connessione soffrono quando ci sono più router nella stessa area.
Il 5GHz, d’altra parte, offre 23 canali non sovrapposti. Offre anche da una gamma più breve, significa meno segnali radio sovrapposti. È molto simile alla radio AM e FM, dove la gamma più lunga ha una più scarsa fedeltà audio e FM sembra fantastico, ma arriva a scapito della gamma.
Fortunatamente, è possibile modificare il canale del tuo router nello stesso modo in cui è possibile modificare un canale radio. Funziona in questo modo: identificare quali canali non sono congestionati e accendere il dispositivo. Se ciò non funziona, pensa a cambiare il tuo router in un modello da 5 GHz.
3. I dispositivi e i cavi USB 3.0 generano interferenze wireless
Un’altra fonte di cattivo Wi-Fi è l’interferenza dei cavi e dei dispositivi USB 3.0 non schermati. A causa di un bug nello standard USB 3.0, alcuni cavi generano radiazioni da 2,4 GHz, “calpestando” i segnali dei dispositivi wireless Bluetooth e 2.4GHz. Ci sono diverse correzioni possibili:
Scollega i tuoi dispositivi USB 3.0 e controlla se il tuo segnale wireless migliora.
Acquista cavi USB 3.1 schermati
Sposta i tuoi ricevitori wireless lontano dai cavi e dai dispositivi USB 3.0
Un cavo schermato ha uno strato di metallo che protegge il cavo da interferenze wireless esterne.
Come correggere una connessione Wi-Fi instabile
1. Scarica e installa un’applicazione di analisi Wi-Fi
Su Windows, molte app gratuite possono analizzare la qualità dei canali wireless. Una delle migliori opzioni è disponibile su Microsoft Store: Wi-Fi Analyzer.
Se hai Windows, ma non ti è possibile accedere a Microsoft Store, ti consigliamo Nirsoft’s WiFiInfoView. Se non hai Windows, cerca nel rispettivo App Store del sistema operativo per “Wi-Fi Analyzer”, dovresti vedere dozzine di opzioni.
2. Rileva il Wi-Fi instabile
L’utilizzo dell’analizzatore Wi-Fi è molto semplice. Basta installare ed eseguire l’app. Dopo l’installazione, è possibile avviarlo andando nella ricerca: tasto Windows + s > Analizzatore Wi-Fi.
Lo strumento dovrebbe rilevare la potenza del segnale Wi-Fi, che va da zero a -100 decibel milliwatts (DBM). Se si dispone di una rete da 5 GHz, un interruttore nella parte inferiore dell’interfaccia dell’app consente di passare da un rilevamento di 2,4 GHz a 5 GHz.
Per analizzare la qualità del segnale del router wireless, compiere le seguenti azioni:
Clicca su Analizza nella barra dei menu in alto.
L’analizzatore Wi-Fi visualizza quindi una visualizzazione delle reti Wi-Fi nelle vicinanze. Se due reti trasmettono sullo stesso canale, noterai la sovrapposizione. Ogni canale ha un numero compreso tra uno e 161 sulla frequenza da 5 GHz e da uno a 11 sulla frequenza di 2,4 GHz.
Ecco cosa si vede quando due reti si sovrappongono:
L’asse del piano X rappresenta i canali disponibili sullo spettro di 2,4 GHz. Come puoi vedere, i canali da quattro a sette non sono occupati. I canali cinque e sei non hanno alcuna concorrenza. Data l’analisi dell’app, dovresti cambiare il canale da 2,4 GHz del router a cinque o sei.
Ma come cambi il canale del tuo router?
3. Come cambiare il canale del tuo router
L’accesso alle impostazioni del tuo router richiede un browser, come Chrome o Microsoft Edge. L’ccesso alle sue impostazioni, sfortunatamente, varia tra diversi modelli di router, ma si applicano alcune regole generali.
Netgear routers: nel tuo browser, vai a https://routerlogin.net
TP-Link routers: nel tuo browser, vai a https://tplinklogin.net
È possibile completare una ricerca Internet per trovare l’URL di accesso per il tuo marchio e il modello del router specifici.
La maggior parte dei router utilizza “admin” come login e “password” come password. I dettagli del login possono anche essere stampati sul retro del router o nel manuale di istruzioni fornito con esso. Se non è possibile accedere al router, provare a cercare in Internet per il metodo di accesso del tuo router.
Come correggere una connessione Wi-Fi instabile? Decongestionala!
Se il tuo Wi-Fi fa schifo, utilizzare un’applicazione di analisi Wi-Fi è il modo migliore per scoprire le impostazioni di rete ideale del router. Se dopo aver cambiato il canale del tuo router, rilevi ancora un’inaffidabilità di Internet, prendi in considerazione l’ottimizzazione della tua rete Wi-Fi. A volte distribuire ripetitori nella tua casa potrebbero risolvere problemi di affidabilità.
Ho avuto diverse segnalazioni in cui i tasti della tastiera asdw fanno le frecce e viceversa. Ovvero premendo i tasti asdw invece che scrivere queste lettere, il cursore si sposta a sinistra, in giù, a destra e in su. Di contro per fare le lettere asdw bisogna premere le frecce.
Questo strano comportamento accade con le tastiere da gaming.
La soluzione è quella di invertire il singolare comportamento di queste tastiere e si fa premendo contemporaneamente il tasto FN e W. In alcune tastiere la combinazione di tasti potrebbe essere tasto FN e Tasto Windows.
Questa mattina ho rilevato un errore all’avvio di un computer con SSD Crucial P2 CT250P2SSD8 rilevabile anche con il modello da 500 GB P2 CT500P2SSD8.
Il computer, nuovo e assemblato da me, all’avvio si fermava dando il seguente errore:
WARNING: Please back-up your data and replace your hard disk drive. A failure can be imminent and cause unpredictable fail. Press F1 to Run SETUP.
SSD Crucial P2 CT250P2SSD8 e CT500P2SSD8 errore all’avvio
Ho provato il disco SSD, che ricordo essere nuovo, in altre due schede madri, sempre Asus ma modelli diversi, quindi tre in tutto ma l’errore era sempre lo stesso.
Tutto lasciava pensare ad un SSD malfunzionante anche se nuovo, non sarebbe la prima volta che un componente hardware sia danneggiato ancor prima di essere tirato fuori dalla scatola.
Però la cosa non mi convinceva e l’istinto mi diceva che l’SSD Crucial P2 CT250P2SSD8 non fosse malandato nonostante questo errore all’avvio. Infatti vi ho installato Windows, tutti i drivers e vari programmi, fatto vari test e non vedevo problemi tipici della situazione riscontrata.
A questo punto la prima cosa che ho tentato è stata quella di aggiornare il Bios della scheda madre ma così non ho avuto successo: il messaggio d’errore si riproponeva ad ogni avvio.
Il passo successivo è stato quello di cercare informazioni sul sito di Crucial, per scopire che in effetti gli SSD della serie P2 da 250 GB e 500 GB sono afflitti da un problema nel loro firmware.
Soluzione per l’SSD Crucial P2 CT250P2SSD8
Per fortuna c’è l’aggiornamento del firmware P2CR012
Corregge un errore di segnalazione della temperatura SMART
Migliora le prestazioni sotto determinati carichi di lavoro
Ho provveduto ad aggiornare il firmware e tutto è andato liscio: il messaggio di errore che bloccava l’avvio del computer è scomparso. Così non ho perso tempo riportando l’SSD dal mio fornitore che comunque non era danneggiato ma semplicemente bisognoso di un aggiornamento firmware.
Mentre con un router fornito da Tim l’indirizzo IP pubblico assegnato rimane statico se si utilizza un router generico su una linea Tim questo diventa dinamico.
Preciso fin da subito che un indirizzo IP pubblico statico viene fornito da Tim solo per abbonamenti Business cioè aziendali. Per abbonamenti residenziali non è possibile ottenere un IP statico. Solitamente un IP statico è necessario per determinati servizi ad uso professionale.
Come ho appena detto, se vuoi cambiare il router fornito da Tim per un qualsiasi motivo non avrai più l’IP statico ma cambierà ad ogni disconnessione.
Invece se vorrai mantenere il tuo IP statico con linea Tim ed un router generico esiste anche in questo caso un metodo. Consiste nel configurare la connessione a dovere. Più precisamente dovrai mettere nel router le giuste credenziali. In altre parole, questo si traduce nell’inserire le credenziali indicate di seguito:
Nome utente: numeroditelefono@alicebiz.routed Per esempio: 0751234567@alicebiz.routed
Password: timadsl
Questo discorso vale sia per connessioni ADSL che fibra, sia FFTC che FTTH.
In questa immagine puoi vedere un esempio di configurazione di un router Fritz!Box 7530
Configurazione Internet Fritz!Box 7530 con linea Tim
Quelli che seguono sono i parametri per configurare una connessione TIM Business nel migliore dei modi.
Connessione ADSL
Per connettersi alla rete TIM, il router deve supportare gli standard ADSL e ADSL 2+ (ITU G.992.1 e G.992.5 over POTS). Si raccomanda il supporto delle funzionalità INP e Retransmission per garantire una migliore qualità del servizio percepito.
Per configurare una connessione sempre attiva da parte del modem/router i parametri necessari sono i seguenti:
Per connettersi ad Internet tramite la rete Fibra di TIM in tecnologia FTTC, il router deve supportare lo standard VDSL2 con spettro 8b, 17a e 35b .
Soprattutto è importante anche il pieno supporto delle funzionalità tecniche di seguito riportate, che permettono di avere una linea più stabile e performante con una User Experience di qualità:
Retransmission/G.INP (ITU-T G.998.4)
Vectoring ( ITU-T G.993.5)
SRA (ITU-T G.993.2)
SOS (ITU-T G.993.2)
Dying Gasp (ITU-T G.993.2)
Per configurare una connessione sempre attiva da parte del modem/router , i parametrinecessari sono i seguenti:
Con la tecnologia FTTH, la fibra ottica arriva direttamente nella tua sede e deve essere collegata ad una terminazione ottica fornita da TIM, detta ONT (Optical Network Termination).
Il router in tuo possesso deve essere collegato alla terminazione ottica (ONT) mediante cavo di rete Ethernet Categoria 5e o superiore alla porta WAN Ethernet.
In aggiunta. il router utilizzato per la connessione dati deve avere una interfaccia di rete WAN di tipo Gigabit Ethernet Full-Duplex Auto-Sensing e su essa è necessario il supporto del protocollo Ethernet 802.1q.
Per configurare una connessione sempre attiva da parte del router i parametri necessari sono i seguenti:
Per il corretto funzionamento del servizio Voce, il router deve utilizzare i DNS ottenuti automaticamente durante la connessione e deve essere in grado di fare richieste di tipo SRV verso essi. Inoltre, alcuni dispositivi potrebbero richiedere informazioni aggiuntive, come ad esempio i parametri di seguito elencati:
SIP Domain : telecomitalia.it
SIP Protocol: UDP Port 5060
Expire Time: Minimo 86400 secondi
Codec supportati:
Obbligatori: G.729, G.711 A-law
Codec opzionale: G.722
Gestione Fax e POS supportata con protocollo G.711 A-law e T.38
Packetization Time: 20ms
Supporto toni DTMF: RFC 2833 / RFC 4733
DSCP Marking: 40 (dec)
VAD (Voice Activity Detection): disabilitato
Supporto 100rel (messaggio PRACK) secondo RFC3262: abilitato
Le credenziali per configurare il VoIP di una linea Tim con un router non Tim (detto anche router generico) non vengono fornite in maniera automatica al momento della sottoscrizione di un abbonamento, qui ti spiegherò come richiederle.
Devi sapere che una linea telefonica VoIP, ossia utilizzabile attraverso una connessione Internet, è impostata solo per le connessioni fibra FTTC e FFTH. VoIP è l’acronimo di Voice Over IP. I telefoni con la fibra, appunto perché funzionano attraverso la connessione Internet, vanno collegati al router. Mentre per connessioni ADSL la telefonia passa nel modo tradizionale attraverso il cavo telefonico, chiamato doppino. I telefoni, quindi, vanno collegati alle prese telefoniche della casa/ufficio come abbiamo sempre fatto.
La differenza tra le due fibre è nel cavo di connessione:
FTTC (Fiber To The Cabinet) il cavo in fibra ottica arriva fino alla cabina per poi ripartire con il cavo in rame detto doppino fino all’abitazione. Questo tipo di cavo è anche chiamato “misto rame”
FTTH (Fiber To The Home) il cavo in fibra ottica parte dalla centrale ed arriva direttamente dentro la casa/ufficio
Se utilizzi un cavo solo in fibra ottica (FTTH) puoi raggiungere, attualmente velocità fino ad 1 Gb in download. Se invece utilizzi un cavo per una parte in rame (FTTC) puoi raggiungere anche 200 Mb in download. Questa connessione, come la ADSL, risente della distanza tra armadio (Cabinet) e l’abitazione.
Ma torniamo all’argomento dell’articolo dopo questa piccola divagazione informativa:
Vai sul menù a destra “ASSISTENZA” e seleziona ASSISTENZA ON LINE
Credenziali VoIP linea TIM
Nel riguadro “Assistenza tecnica” clicca sul tasto ASSISTENZA FISSO
Credenziali VoIP linea TIM
Ora seleziona il tuo numero telefonico dal campo “Linea” e clicca sul tasto” CONFIGURAZIONE MODEM
Credenziali VoIP linea TIM
Un SMS ti verrà inviato al numero di cellulare che hai dato in fase di registrazione Troverai un link a cui dovrai collegarti. Nella pagina che si apre ci sono tutte le informazioni che ti servono per configurare il tuo numero VoIP sul router. In questa immagine puoi vedere un esempio.
Credenziali VoIP linea TIM
ATTENZIONE: le credenziali funzionano solo se si è connessi alla linea autorizzata ovvero quella di casa tuo o del tuo ufficio per il quale hai sottoscritto l’abbonamento.
Nell’immagine seguente puoi vedere un esempio con un router Fritz!Box 7530
Trovare un Joypad compatibile con Fortnite non è una cosa scontata. Fortnite è un gioco particolare per quanto riguarda appunto questo controller per il gioco. Infatti la maggior parte dei controller non funzionano con questo titolo di Epic Game. Pertanto rischiate di comprare un Joypad generico e ritrovarvi con l’impossibilità di giocare a Fortnite perché questo non permette di usarlo.
Ad esempio avevo comprato un ottimo joypad per i miei figli della White Shark, più precisamente il modello GAME PAD GP-2009U HUNTER. È un controller molto ben fatto, preciso e robusto. Funziona benissimo con qualsiasi gioco, ad esempio Fifa 2020, anche se questo gioco mi ha fatto arrabbiare per altre ragioni. Ma non c’è verso di farlo funzionare con Fortnite. Nemmeno utilizzando programmi come AntiMicro.
I Joypad per XBOX e Play Station 4 è cosa nota che funzionano con Fortnite ma il prezzo è, almeno a mio giudizio, esorbitante. Ben che vada almeno 40 € ma possiamo parlare anche di 70-80 €.
Per fortuna Babbo Natale quest’anno ha portato ai miei figli un nuovo Joypad che è perfettamente compatibile e di conseguenza funzionante con Fortnite. Trattasi del Joypad JAMSWALL compatibile con XBOX 360 e Slim 360.
Si presenta molto bene, preciso e robusto. I materiali sono solidi ed i tasti fluidi senza incastri vari. Ma soprattutto oltre a funzionare bene non svuota il portafoglio. Si può trovare intorno ai 20 €. Almeno per quanto mi riguarda è anche molto bello da vedere. I miei figli ne sono stati molto contenti. Ha anche la vibrazione che muove questo Joypad compatibile con Fortnite a seconda delle azioni di gioco. Lo consiglio vivamente.
Una piccola curiosità riguardante le differenze tra Joypad e Gamepad
Per i più uno potrebbe essere un sinonimo dell’altro cioè sono la stessa cosa ma non è così. La differenza tra Joypad e Gamepad sta nel fatto che il primo ha anche uno o più joystick mentre il secondo ha solo i tasti.
In questo articolo ti indicherò come calcolare i Watt in VA per un UPS. Ovvero quanti VA (voltampere) sono necessari per un UPS in base ai watt assorbiti dai dispositivi che vi si collegheranno.
Fino a poco tempo fa nei gruppi di continuità la potenza era indicata in Watt. Da qualche anno, per lo più, la potenza è indicata in VA. Tranne per alcuni in cui la potenza erogata è indicata in entrambe le unità di misura Watt e VA. Mentre in tutti i dispositivi la potenza assorbita viene ancora indicata solo in Watt. Questo può creare confusione nella scelta di un UPS adatto alle proprie necessità.
Prendiamo ad esempio un caso comune in cui al gruppo di continuità va collegato un computer ed un monitor. In questo esempio assumiamo che il computer abbia un alimentatore da 600 Watt e quello del monitor 100 Watt.
Per quanto riguarda l’alimentatore del computer ci sono due variabile da tenere in considerazione:
alimentatore con PFC (Power Factor Correction) attivo
alimentatore con PFC (Power Factor Correction) passivo
Adesso non sto a spiegare le differenze tra i due in quanto non è lo scopo di questo articolo. Ti posso dire che che gli alimentatori con PFC attivo sono migliori, e più costosi, perché consumano meno corrente.
Passiamo ai calcoli per calcolare i watt in VA
Ora veniamo a come convertire i Watt in VA, per capire di quanti VA dovrà essere il mio gruppo di continuità affinché copra decentemente un’eventuale interruzione di corrente. Considerando che il valore del VA equivale a circa 1,4 volte il valore del Watt.
Per prima cosa bisogna sommare le potenze assorbite dai dispositivi, nel nostro esempio 600 + 100 = 600 Watt. Dopo di che questo valore espresso in Watt va diviso per 0,9 se l’alimentatore del computer è a PFC Attivo, mentre va diviso per 0,7 se l’alimentatore del computer è a PFC passivo.
Quindi, sempre tenendo conto del nostro esempio:
Computer con alimentatore a PFC Attivo più monitor: 700Watt / 0,9 = hai bisogno di un gruppo di continuità di minimo 777,77 VA
Computer con alimentatore a PFC Passivo più monitor: 700Watt / 0,7 = hai bisogno di un gruppo di continuità di minimo 1000 VA
I valori sono relativi in quanto molto spesso la potenza di assorbimento in Watt di un alimentatore dichiarata non è reale. Solitamente è più bassa. In particolare per quelli scadenti.
In ogni caso per la scelta di un gruppo di continuità, per star tranquilli, è bene aumentare il valore dei VA usciti con il nostro calcolo Si può usare questo calcolo: potenza alimentatore diviso 0,8 (efficienza media degli alimentatori 80%) per 1,2.
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